JA slide show

 

 

“Le Choix” viaggio intenso e profondo, a tratti quasi esasperante, nei suoni e nelle parole la ricerca della spiegazione ed accettazione del tempo che passa inesorabile e alle continue mutazioni che provoca in noi stessi.

Giunge implacabile il momento di porsi davanti ad uno specchio, di guadare in esso la proiezione di ciò che abbiamo alle spalle, di mettere in discussione e mettersi in discussione.

Come una sorta di passaggio di consegne fra una vita ed un altra,

non c'è meglio o peggio, giusto o sbagliato, c'è solo nuovo e vecchio,

e possibilmente sempre diverso.

Il progetto nasce nel settembre 2011, dall'incontro tra il chitarrista Fabrizio Marchesani e il cantante Fabio Neri.

A loro si aggiunge subito il chitarrista Francesco Raimondi.

Tutti e tre provenienti da diversi progetti musicali molto riusciti, vantando concerti con Marlene Kuntz,Baustelle,Giorgio Canali,Santo Niente,Lombroso...etc ed innumerevoli festival e rassegne di buon livello.

Inizia la collaborazione fra loro, abbozzando i primi brani, cercando nel corso dei mesi a seguire, i musicisti e le sonorità ideali per un nuovo album;

Nell'Aprile del 2012 la scelta ricade su Stefano Scurti al basso e Alessio Pascucci alla batteria.

A giugno 2013 escono con il loro primo album auto prodotto “Finchè vita non ci separi”.

Dopo una serie di live in tutto il territorio nazionale ,nel 2014 la band partecipa e vince, con il bassista Domenico Schiavone, il concorso indetto dall’etichetta discografica Pescarese “Galli records”, denominato “On Stage”, una produzione sotto la loro collaborazione ed edizione.

 

IL BRIVIDO DEL TEMPO il nuovo singolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ancora una volta è il passare del tempo il tema principale del nuovo brano dei “Le Choix”, dal titolo “Il Brivido del tempo”, come a voler rimarcare e raccontare di nuovo tutti i passaggi esistenziali che delineano forma e contenuto della nostra vita, fino a descriverne i più profondi meandri, i suoi misteri, i suoi dubbi e le umane insicurezze, che volta per volta vengono a trovarci per poi obbligatoriamente ridimensionare la realtà presente. L’ossessione e l’esigenza di fermare i secondi che passano inesorabili, chiudere gli occhi, respirare, come a voler attendere in qualche modo la forza e la consapevolezza di poter ricominciare a correre e lottare, verso la successiva vittoria o sconfitta che essa sia... Senza mai perdere la voglia e il desiderio, di sentire su se stessi “Il Brivido del tempo”.